BIO VIO Azienda Agricola Biologica

Regione Massaretti 19, Bastia d’Albenga

ore 21,00 - musica

LUIGI RANGHINO

 

Ore 21,45 - danza

SIMONA BERTOZZI

Porpora

appunti d’azione coreografica

di e con Simona Bertozzi

musiche Brian Eno, Gustav Mahler

organizzazione Monica Aranzi

ufficio stampa Michele Pascarella

produzione Nexus 2020

con il contributo di Mibact – Regione Emilia Romagna

con il sostegno di Almastudios – Bologna

Progetto appositamente realizzato per Terreni Creativi 2020

 

Ore 22,10 - musica

LUIGI RANGHINO

 

Ore 22,30 - teatro

BABILONIA TEATRI

Calcinculo

di e con Enrico Castellani e Valeria Raimondi

e con Luca Scotton

musiche Lorenzo Scuda

direzione di scena Luca Scotton

produzione Babilonia Teatri, La Piccionaia

coproduzione Operaestate Festival Veneto

scene Babilonia Teatri

 

LUIGI RANGHINO

Vercellese, classe 1958, Luigi Ranghino è compositore e musicista apprezzato in Italia e all’estero.

Nel 1991 forma il trio con il quale ha partecipato a rassegne e a Festival Nazionali ed Internazionali quali Torino, Monaco, Zagabria e Maribor.

Molto importanti anche le collaborazioni, che lo portano a suonare, tra gli altri, con artisti del calibro di: John Ethergide, Alan Skidmore, Wayne Darling, Jim Dvorak, Monty Waters, Giovanni Tommaso, Attilio Zanchi, Tino Tracanna, Walter Donatiello, Tiziano Tononi, Daniele Cavallanti, Michelangelo Flammia. Bireli Lagrene, Gianluca Petrella, Francesco Aroni Vigone, Samuel Rohrer, Max Loderbauer. Non disdegnando incursioni maggiormente sperimentali, suona anche con il celebre Dj Ricardo Villalobos.

 

Porpora

di SIMONA BERTOZZI

“Non importa quello che stai guardando, ma quello che riesci a vedere” Henry David Thoreau

puntare al molteplice

chiedere accoglienza all’aria

corpo retto/corpo inclinato

rettitudine/sbilanciamento

bipede/quadrupede

mescolanza

limite e porosità

accoglienza

respiro e espulsione

ricettacolo e soffio

annunciazione beato angelico

porpora

alba dentro il tramonto

ma anche il panneggio porpora

la trasparenza e anche la sopravvivenza

che sta per iniziare

e che si configura per fuggire dalla forma

e si stupisce per quello che non vede

guarda tutto ma non vede nulla

epifania, vigilanza

come l’animale

sta nelle apparizioni e nelle fughe

 

Calcinculo

di BABILONIA TEATRI

Calcinculo è uno spettacolo dove le parole prendono la forma della musica. Dove la musica prende la

forma delle parole.

Uno spettacolo in cui musica e teatro si contaminano e dialogano in modo incessante e vertiginoso.

Viviamo un tempo ossessivo che le parole e le immagini non riescono più a raccontare da sole, la musica

arriva in soccorso come una medicina e o una miccia esplosiva.

Cantami o diva dell’ira di oggi.

Cantiamo sulle macerie.

Mangiamo fast, lavoriamo fast, viviamo fast, ma sogniamo un’isola felice che sia slow.

Mettiamo il pannolone per non dover interrompere partite planetarie contro avversari lontani mille

miglia da noi che un satellite elegge a nostri amici ed avversari.

Accudiamo bambole iperrealiste che non piangono e di notte non si svegliano, ma che hanno le fattezze

di bambini veri.

Abbiamo smesso di andare a votare, ma chiediamo che i diritti e i doveri dei nostri cani, gatti, canarini

e tartarughe e criceti e conigli e porcellini d’india e pesci rossi siano sanciti dalla legge e che il tribunale

si occupi della loro dignità e del rispetto nei loro confronti.

Abbiamo deciso che è arcaico esprimere un’opinione all’interno di una collettività negli ambiti che ci

competono, ma commentiamo qualunque notizia schermati da uno schermo.

Calcinculo è uno spettacolo che vuole fotografare il nostro oggi.

Le sue perversioni e le sue fughe da se stesso.

La sua incapacità di immaginare un futuro, di sognarlo, di tendere verso un’ideale, di credere.

Con questo spettacolo intendiamo raccontare il mondo che ci circonda con il nostro sguardo tagliente,

dolente ed ironico.

Calcinculo incarna ed esprime la nostra visione divergente del panorama mondo a partire dal nostro

micromondo per arrivare ad essere specchio di scenari che ci appaiono continuamente vicinissimi e

lontanissimi assieme.

Le contraddizioni che osserviamo sono prima di tutto le nostre.

Attorno a noi tutto sembra così veloce da non riuscire a trattenere niente.

Sembriamo dinosauri sopravvissuti alle glaciazioni.

Realtà e finzione si sovrappongono: spesso non è chiaro dove finisca la vita reale e dove inizi la sua

rappresentazione e viceversa.

 

 

Kronoteatro Ass. Cult. - Via Medaglie d'Oro, 81/9 - 17031 Albenga (SV)

PI 01489240091 - CF 90042690090 - info(at)kronoteatro.it - kronoteatro(at)pec.it

terreni creativi festival

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