Medea per strada - Teatro dei Borgia

Liv Ferracchiati

Vocazione all'asimmetria - Francesca Foscarini - foto Ilaria Costanzo

L'ammazzatore - Giuseppe Cutino

La fabbrica degli stronzi - Kronoteatro e Maniaci d'Amore - foto Luca Del Pia

Damonji - foto Deka Mohamed

mercoledì 03 agosto 2022

 

Palazzo Oddo - Via Roma 58 Albenga

ore 14 - 18 laboratorio

ALMENO NEVICASSE

a cura di Francesca Sarteanesi in collaborazione con Rebecca Hile e Margherita Marzocchini

 

Centro Giovani - Piazza Corridoni 9 Albenga

ore 17 teatro

personale Teatro dei Borgia

MEDEA per strada

da Euripide con Elena Cotugno parole di Fabrizio Sinisi e Elena Cotugno ideazione e regia Gianpiero Alighiero Borgia prodotto da Teatro dei Borgia in coproduzione con CTB – Centro Teatrale Bresciano e Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia

 

Medea per strada non è semplicemente una rappresentazione: è un’esperienza che attraversa i partecipanti. Nato alla fine del 2016, come spettacolo itinerante per sette spettatori alla volta a bordo di uno furgone, Medea per strada propone al pubblico un’immersione totale in una vicenda e un contesto che va oltre ciò che si intende convenzionalmente per teatro. Nel grande mare del tema delle migrazioni, TB ha messo a fuoco il fenomeno della prostituzione, che riguarda quelle donne, quasi sempre straniere, che “lavorano” sulle nostre strade. La Medea, interpretata da Elena Cotugno, condivide con i passeggeri del furgone la sua storia, quella di una giovane migrante fuggita dal proprio paese e arrivata in Italia, costretta a prostituirsi da un uomo di cui si crede amata e da cui ha due figli. Il testo di Fabrizio Sinisi ed Elena Cotugno si propone come una libera riscritture della vicenda di Medea, ma rivela allo spettatore d’oggi la “tragedia dello straniero” con la forza del mito greco.

 

L’Ortofrutticola - Regione Massaretti 30/1 Albenga

ore 18,15 corpi espansi, corpi in mutazione / presentazione libro

SARÀ SOLO LA FINE DEL MONDO

Marsilio Editore

Graziano Graziani incontra l’autore Liv Ferracchiati

 

Liv Ferracchiati riesce a entrare in temi attuali rendendoli universali, probabilmente grazie alla capacità di metterci del suo, come accade nel libro “Sarà solo la fine del mondo” in cui parla della vita di Guglielmo Leon, ragazzino che, fin dalla pancia, parla al lettore come un ragazzo, per poi scoprire che, nella realtà, il corpo nel quale è nato è femminile.

 

ore 19,15 danza

personale Francesca Foscarini

VOCAZIONE ALL’ASIMMETRIA

1^ regionale

progetto e coreografia Francesca Foscarini creato e interpretato da Francesca Foscarini e Andrea Costanzo Martini disegno luci Luca Serafini cura della tecnica Maria Virzì musiche originali Andrea Cera accompagnamento alla ricerca Chiara Bortoli produzione VAN in coproduzione con 3 Bis F Lieu d’Arts Contemporains Aix En Provance (FR), Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa (IT), Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee (IT), La Briqueterie (FR), Les Brigittines (BE), MASDANZA The International Contemporary Dance Festival of the Canary Islands & Sala Insular de Teatro-Cabildo de Gran Canaria (ES), Uovo e Next Laboratorio per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo – Edizione 2015 (I), Tanzhaus Zürich (CH), TripSpace Projects London (UK) con il sostegno di Istituto Italiano di Cultura Madrid (ES), Istituto Italiano di Cultura di Londra (UK), Yasmeen Godder Studio Jaffa

Tel-Aviv (IL), MiBACT - Ministero per i Beni e le Attività Culturali

 

Dice Emmanuel Lèvinas che nel semplice incontro di un uomo con l’Altro si gioca l’essenziale, l’assoluto: nella manifestazione, nell’epifania del Volto dell’altro scopro che il mondo è mio nella misura in cui posso condividerlo con l’Altro. Da questa tensione, da questa impossibilità di sottrarsi all’Altro, che il filosofo lituano chiama “asimmetria”, prende origine e si sviluppa Vocazione all’Asimmetria, un lavoro in forma di duo che si rivela cautamente, in un alternarsi di assoli e momenti insieme, di tempi per mostrarsi e di tempi per incontrarsi, di scoperta di quello che divide e di ricerca di quello che unisce e forma un Noi possibile.

I due danzatori, nel desiderio di essere con l’Altro ma anche nella resistenza ad annullarsi, nell’alternarsi di esserci e non esserci, di essere per sé e essere per gli Altri, accompagnano lo spettatore in una visione attiva e partecipata di una continua trasformazione di identità e di ruoli che si manifesta in quel tempo dell’accadere che è il presente, e attraverso lo sguardo, la voce, il farsi e il disfarsi della danza, svela, nasconde, rivela quell’alterità che sempre si cerca, che sempre ci sfugge.

 

ore 20 teatro

personale Giuseppe Cutino

L’AMMAZZATORE

1^ regionale

di Rosario Palazzolo regia Giuseppe Cutino con Salvatore Nocera e Rosario Palazzolo scena e costumi Daniela Cernigliaro disegno luci Petra Trombini aiuto regia Simona Sciarabba una produzione AMA Factory in collaborazione con Teatrino Controverso, T22 e M’Arte Movimenti d’Arte

 

Ci sono uomini costretti a vivere una vita che non gli appartiene, per scelte che non hanno fatto, per idee che non condividono. Ernesto Scossa, il protagonista de l’ammazzatore, è uno di questi. Nato in una Palermo che non concede vie d’uscita, si trova a dover uccidere per mestiere, fino a quando la consapevolezza di una scelta non gli concederà un vago spiraglio di luce. E farà ciò che c’è da fare, costi quel che costi. Non è una storia di mafia, per niente, non lo è. È una storia minuscola di un uomo minuscolo capace di pensieri minuscoli, un uomo che si fa emblema dell’umanità tutta: disorientata e meschina, delicata e derelitta, ironica e corrosiva.

Lo spettacolo nasce dall’incontro tra il drammaturgo Rosario Palazzolo e il regista Giuseppe Cutino, due poetiche differenti, due modalità artistiche agli antipodi, due mondi dispari che ne L’ammazzatore divengono pari, sinergici, dialoganti, che si trasformano insieme, ciascuno nella palafitta dell’altro, piedi a mollo, a godersi il paesaggio.

 

Azienda Bio Vio - Regione Massaretti 19 Albenga

ore 21,15 Aperitivoquasicena

 

L’Ortofrutticola - Regione Massaretti 30/1 Albenga

ore 22,30 teatro

Kronoteatro e Maniaci d’Amore

LA FABBRICA DEGLI STRONZI

drammaturgia Maniaci d’Amore con Tommaso Bianco, Francesco d’Amore, Luciana Maniaci e Maurizio Sguotti regia Kronoteatro e Maniaci d’Amore scene e costumi Francesca Marsella disegno luci e responsabile tecnico Alex Nesti produzione Kronoteatro coproduzione Teatro Nazionale di Genova con il sostegno di PimOff Milano

 

L’incontro sorprendente tra le compagnie Maniaci d’Amore e Kronoteatro, diverse ma accomunate da uno sguardo impietoso sul reale, ci porta in un mondo isterico, meschino, fatto esclusivamente di vittime.

Siamo attorno alla salma di una donna. I tre figli devono lavarla, truccarla e vestirla prima del funerale. Mentre la preparano ripercorrono piccoli episodi significativi della vita famigliare. Si tratta di eventi neutri ma sempre vissuti come terribili abusi, alibi perfetti per continuare una vita senza responsabilità. Per questi personaggi la colpa di ogni loro sofferenza, frustrazione e sventura è sempre attribuita a qualcun altro: la crudeltà dell’altro sesso, la ferocia dei bulli, il duro mondo del lavoro. Ma soprattutto, lei: la madre.

A partire da alcune letture fondamentali, tra cui “Critica della vittima” di Daniele Giglioli e “La società senza dolore” di Byungchul Han, lo spettacolo esplora, con livido umorismo e qualche baluginio di tenerezza, il paradigma vittimario così radicato oggi nella psicanalisi, nei media, nella famiglia, nel nostro modo di abitare il mondo.

Lo stile sospeso, surreale, dei Maniaci d’Amore si sposa così, con quello abrasivo, amaro, di Kronoteatro, in un lavoro originale che esplora il gusto tutto contemporaneo di riconoscersi non in chi agisce ma in chi subisce, la gara popolare a chi sente di bruciare di più nell’inferno che sono gli altri.

 

ore 23,30 dj set

Damonji

 

Selector e collezionista di dischi anni 70’ e 80’ provenienti da Africa, Brasile e Caraibi. Scava a fondo portando avanti una ricerca musicale senza sosta, molto influenzata dalle esperienze in Sud America, nelle quali ha avuto modo di vivere i ritmi direttamente sul posto. Ugualmente affascinato da ritmi tradizionali, funk, latin e disco sfugge alle definizioni e nei suoi set si muove cercando le connessioni tra questi universi.

 

Terreni Creativi APS - Via Medaglie d'Oro, 81/9 - 17031 Albenga (SV)

PI e CF 01831910094 - info(at)terrenicreativi.it - terrenicreativi(at)pec.it

terreni creativi festival

Terreni Creativi APS - Via Medaglie d'Oro, 81/9 - 17031 Albenga (SV)

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